Attività occupazionale con gli OSS al Centro Servizi G. Botton

Carmignano di Brenta, 9 Maggio 2026

Alla Residenza G. Botton di Carmignano di Brenta, Fondazione OIC Onlus, molti operatori socio-sanitari (OSS) prendono a cuore non solo l’assistenza agli ospiti nell’espletamento delle attività quotidiane ma anche la loro qualità della vita all’interno di rapporti relazionali positivi e stimolanti.

Nel rispetto delle proprie competenze diversi OSS all’interno del proprio turno di lavoro, e nel rispetto delle attività assistenziali che vengono svolte con competenza e professionalità, mettono in atto tutta una serie di azioni, in accordo con il servizio socioeducativo, che promuovono il benessere dei singoli anziani residenti e della comunità.

Rientra, infatti, tra le mansioni dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS) il supporto relazionale ed emotivo al paziente e alla famiglia. L’OSS, grazie alla sua presenza costante, agisce spesso come primo punto di contatto, instaurando relazioni di fiducia con i residenti e i loro familiari.

Presso il Centro Servizi G. Botton abbiamo un impegno costante nel cercare di promuovere relazioni positive e di fiducia attraverso la formazione erogata, la condivisione della mission aziendale “prendersi cura dei più fragili per renderli protagonisti di relazioni in contesti di coesione sociale“, l’esempio che i preposti devono essere nell’ascolto e nell’accoglienza dei bisogni delle persone, la compresenza di diverse figure professionali trasversali quali ad esempio lo psicologo, l’educatore, il fisioterapista, la logopedista.

Tutto il personale si orienta così a svolgere in maniera naturale diverse azioni che testimoniano la cura e la passione messa in campo per i nostri anziani:

  • Accoglienza e Orientamento: Accogliere la persona e i familiari all’ingresso in residenza e accompagnarli lungo l’intero percorso anche al fine di ridurre l’ansia dovuta al momento di fragilità che si sta vivendo;
  • Ascolto Attivo ed Empatia: Creare e favorire un contesto empatico e rispettoso delle diverse unicità tenendo conto delle singole fragilità. Realizzare una comunità nella quale ci si ascolta e si possa sentire liberi di esprimere le proprie preoccupazioni e paure senza essere giudicati, cercando di offrire supporto emotivo durante la quotidianità.
  • Supporto all’Autonomia e Autostima: Cercare di favorire il più possibile l’espressione delle autonomie dei singoli stimolandoli a compiere piccoli gesti di autonomia durante l’igiene o l’alimentazione, cercando di mantenere le abilità residue nell’ottica di promuovere l’identità personale e la fiducia in se stessi.
  • Sostegno alla Famiglia: Aiutare i familiari nel percorso di cura in maniera tale da poterli supportare sia nella conoscenza delle condizioni del proprio caro sia nel supporto emotivo di fronte alla situazione che si sta vivendo.
  • Prevenzione dell’Isolamento Sociale: Si promuovono attività e iniziative per incoraggiare la socializzazione nel rispetto dei desideri del singolo ospite, in tal senso si promuovono anche iniziative con il territorio per far si che la comunità mantenga alta l’attenzione nei riguardi degli anziani ospiti.
  • Accompagnamento nelle Fasi di Crisi: Ci si educa anche ad adottare un approccio calmo e rassicurante in situazioni di stress o disagio dell’altro.

Queste attività mirano a garantire che l’assistenza non sia puramente meccanica, ma attenta all’essere umano nella sua complessità e tenendo presente tutti gli aspetti che rientrano nella vita del singolo.