Il Vescovo di Vicenza in visita agli anziani della Residenza G. Botton di Carmignano di Brenta
Il Vescovo di Vicenza in visita agli anziani della Residenza G. Botton di Carmignano di Brenta

Carmignano di Brenta, 01 luglio 2026
Venerdì 29 Maggio il Vescovo di Vicenza S.E. Giuliano Brugnotto è venuto presso il Centro Servizi Anziani G. Botton di Carmignano di Brenta per una visita Pastorale presso la comunità del centro.
Accompagnato da Suor Maria Cappelletto, dorotea originaria di Camposanpiero responsabile della Pastorale della Salute della diocesi di Vicenza, ha effettuato una visita su tutti i piani della residenza salutando uno a uno gli anziani ospiti, verso le ore 17.00 ha celebrato la Santa Mezza insieme al cappellano del centro servizi don Egido Girolimetto e al parroco di Carmignano di Brenta don Fabio Ziliotto.
Al suo arrivo intorno alle ore 16.00 ad accoglierlo il Direttore del Centro G. Botton insieme al Direttore Generale della Fondazione OIC, dott. Fabio Toso, alla Responsabile del Personale dott.ssa Chiara Serafin, al coordinamento della residenza con le educatrici e le volontarie del V.A.D.A. (Volontari Amici degli Anziani).
A conclusione della giornata un rinfresco nel grande giardino interno insieme agli ospiti e ai loro familiari.
Questa visita ha emozionato tutti i presenti, dalla direzione a tutto il personale, dagli ospiti ai loro familiari e le volontarie del VADA. Una visita che conclude il mese Mariano di maggio che è stato ricco di tanti appuntamenti e che ricade nell’anno dei 70 anni della Fondazione OIC.
Nel corso dell’Omelia il Vescovo affida tutti al Signore raccomandando alcune linee di vita che danno senso alle giornate vissute, che ci permettono di non sprecare la vita e il tempo prezioso innanzitutto attraverso la preghiera, il voler bene, l’accogliere e il servire. Anche nelle limitazioni dovute alla vecchiaia e alle malattie la persona anziana può offrire la propria preghiera e il proprio cuore. L’anziano che prega è una colonna per la Chiesa, annuncia S.E., sostiene figli, nipoti, lavoratori della cura, malati, la Chiesa e il mondo. Il Vescovo continua invitando i presenti a esercitare una carità fervente attraverso la pazienza, il perdonare, il non chiudersi nel malumore, ringraziare chi ci aiuta e accettare di essere aiutati. Dio in ognuno di noi cerca i frutti dell’amore e questi frutti possono crescere in qualsiasi condizione fisica attraverso la preghiera, l’amore offerto, il perdono e la sofferenza portata in dono al Signore. Infine il Vescovo rimanda alla fede affermando che la fede non è credere che tutto sia facile ma sapere che Dio non ci abbandona. Come affermava San Paolo VI i giovani di oggi non seguono solo le parole, chi vuole fare il maestro, ma anche gli esempi, i testimoni concreti, e gli anziani sono grandi esempi di vita.
L’intervento si conclude con l’affidamento a Maria dei presenti e la richiesta al Signore di tre grazie semplici:
Un cuore che prega
Un cuore che ama
Un cuore che perdona
A conclusione della Santa Messa il Direttore Generale della Fondazione ha voluto ringraziare il Vescovo per la visita e il personale della Fondazione OIC che da settant’anni si prende cura delle fragilità con amore, dedizione e professionalità.
Ringraziamo S.E. il Vescovo Giuliano, suor Maria Cappelletto, i sacerdoti presenti, il Direttore Generale e la Responsabile del personale della Fondazione, il Coordinamento della sede, Le educatrici e i lavoratori che hanno reso possibile questo evento così come gli altri, i volontari VADA, chi ha preparato il rinfresco e tutti coloro che sono stati presenti al bel momento comunitario.
Come scriveva Sant’Ignazio di Antiochia “Dove compare il vescovo, là sia la comunità“.











































